Broker forex: novità normative riguardo i bonus

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Come già annunciato sul finire del 2016, quello appena cominciato si prospetta essere un anno di enormi cambiamenti per il mondo del trading online e soprattutto per tutti i broker che ormai da anni offrono il loro supporto ai trader che operano in completa autonomia grazie alle potenzialità offerte dalla Rete.

Ad attirare l’attenzione dell’Unione europea e degli organismi internazionali di tutela dei risparmiatori sono stati in particolare i broker forex, con tutta probabilità gli operatori online più utilizzati degli ultimi anni, interessati da notevoli cambiamenti relativi al loro funzionamento e alla loro regolamentazione interna.

La novità più interessante riguarda probabilmente i bonus offerti da tutti i maggiori broker specializzati nel forex. Ma entriamo più nel dettaglio e scopriamo cosa sta cambiando.

Le direttive principali arrivano direttamente dall’Ue e saranno presto applicate a livello nazionale tramite l’intervento delle varie autorità che monitorano le attività dei maggiori broker. Secondo questa nuova regolamentazione, a partire dai prossimi mesi, tutte le piattaforme per il trading dovranno adottare nuove norme in riferimento a bonus e promozioni, principalmente quelli offerti periodicamente, che saranno addirittura aboliti.

Chi non si adeguerà rischierà problemi legati al rilascio dell’autorizzazione per operare. Su https://www.tradingonline.me/forex-trading/bonus-senza-deposito potete leggere informazioni per quello che riguarda i bonus senza deposito.

Sull’argomento sono intervenuti i responsabile della CySEC, l’ente di tutela cipriota che monitora l’attività dei broker forex con sede sull’isola: “Ci aspettiamo che le CIF (società registrate a Cipro) abbiano già preso, o comunque stiano per prendere, misure volte ad adeguarsi a quanto stabilito dall’ESMA”. Secondo Demetra Kalogerou della CySEC, le compagnie non agiscono sempre nel miglior interesse dei loro clienti e questa è una pratica da considerare inaccettabile.

Offrire bonus promozionali volti ad incentivare l’attività di trading su prodotti speculativi espone gli investitori a rischi non necessari, ha affermato la Kalogerou. Dal 2015 la CySEC si è occupata di monitorare le attività dei provider di servizi Forex, di opzioni binarie e di CFD e molto spesso le aziende non hanno agito nel miglior interesse dei loro clienti.

L’altra grossa novità riguarda invece la leva finanziaria sulle operazioni di investimento, che dovrà sottostare a un limite massimo da potersi applicare. Queste le due novità principali, in aggiunta alle quali sarà comunque confermata la normativa precedentemente utilizzata per circoscrivere i requisiti che un broker deve avere per ottenere la licenza ad operare.

Tutto ciò sarà controllato tramite misure di sorveglianza più rigide. Anche questo è infatti incluso nelle novità del 2017, anno che vedrà un aumento sostanziale dei controlli in riferimento all’operato dei broker.

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