Borsa Italiana: volano le azioni di Poste Italiane, ecco i motivi

azioni di poste italiane

La Borsa italiana sta vivendo un momento davvero di grande fibrillazione, soprattutto grazie all’incredibile decollo delle azioni di Poste Italiane, avvenuto, secondo gli analisti, a causa di alcune indiscrezioni su un extra-dividendo in arrivo. Ma non è tutto. Scopriamo quindi cosa sta succedendo in questi giorni a Piazza Affari.

Tra le indiscrezioni trapelate c’è quella riguardante il collocamento di azioni di Poste Italiane che potrebbe subire dei ritardi. Stando a queste voci, il Governo starebbe valutando la possibilità di non piazzare sul mercato il 30% della società, ma di venderlo a Cassa Depositi e Prestiti, che del resto può già vantare un 30% della quotata gialla.

Sono proprio rumors come questi, insieme a quelli sul maxi-dividendo, a far decollare Poste Italiane sull’azionario italiano. Il titolo ha infatti aperto in rialzo le ultime sessioni di Borsa mercato, ma i guadagni delle azioni si sono inseriti in un più ampio contesto di rossi che hanno riguardato sia il Ftse Mib, che l’intero comparto europeo.

C’è poi la ormai nota questione del maxi-dividendo che sarebbe in arrivo per gli azionisti. I rumors al riguardo hanno parlato di una cedola straordinaria per un controvalore di 1 miliardo di euro.

Il dividendo, è stato fatto sapere, sarebbe riconosciuto per favorire la cessione del 30% rimasto delle azioni Poste Italiane ancora nelle mani dello Stato. Questa ipotesi di maxi-dividendo ha portato di riflesso gli investitori a buttarsi a capofitto sulle azioni di Poste Italiane, che ormai stanno volando verso i massimi di inizio anno.

Come però abbiamo già accennato, oltre a questa ipotesi sul maxi-dividendo, gli investitori e gli operatori finanziari stanno anche guardando con molto interesse al secondo collocamento di azioni di Poste Italiane. In questo senso le ipotesi sarebbero due.

In primis quella già citata e relativa alla vendita del 30% di Poste Italiane a Cassa Depositi e Prestiti, prima della quale la società distribuirebbe il citato dividendo straordinario. La seconda opzione, secondo rumors di settore, potrebbe essere invece quella di rinviare il secondo collocamento di azioni di Poste Italiane di qualche mese. Il rinvio potrebbe spingersi quindi fino al prossimo autunno.

In realtà Carlo Calenda, ministro dello Sviluppo Economico, ha fatto sapere nei giorni scorsi che la collocazione del restante 29,7% delle azioni del colosso postale italiano avverrà nei prossimi mesi, o meglio ancora, entro l’estate e potrebbe portare nelle casse statali una cifra che si aggira attorno ai 2 miliardi di euro.

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